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giovedì 6 settembre 2012

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SISTEMA MONETARIO EUROPEO.  


Nel marzo 1979 l'entrata in vigore del Sistema monetario europeo rappresentò il primo passo verso la realizzazione dell'unione economica e monetaria, inizialmente prevista per il 1986.
 In realtà questa previsione si rivelò ben presto ottimista: la situazione era piuttosto complessa innanzitutto a causa dell'andamento fluttuante di ciascuna moneta europea nei confronti delle altre; la svalutazione di alcune monete finì poi col rappresentare un ostacolo alla crescita economica e col determinare un livello di inflazione piuttosto elevato.
 Obiettivo dello SME era stabilizzare i tassi di cambio e porre un freno all'inflazione, limitando il margine di fluttuazione di ciascuna moneta a un piccolo scostamento rispetto a un valore di riferimento, chiamato "parità centrale": qualora questo margine, pari a +/- 2,25%, non fosse stato rispettato, le banche centrali dei rispettivi paesi erano obbligate a intervenire liquidando la valuta più forte e acquistando quella più debole.
 I governi dei paesi membri si impegnarono inoltre a realizzare interventi adeguati di politica economica per evitare continui spostamenti della propria moneta dalla parità centrale. Con lo SME si propose anche d'introdurre una moneta unica europea, l'ECU, il cui valore fosse definito in base a un paniere di monete ponderato rispetto all'importanza economica di ciascun paese membro. Questo sistema monetario contribuì sia alla riduzione dei tassi d'inflazione sia all'attenuazione della congiuntura economica degli anni Ottanta, caratterizzata da amplie fluttuazioni valutarie.      
Il sistema dei tassi di cambio, meccanismo principale dello SME, collassò però nel settembre del 1992 in seguito a forti speculazioni attuate sul mercato dei cambi e provocate dagli elevati tassi d'interesse stabiliti dalla banca centrale tedesca dopo la riunificazione delle due Germanie. Italia e Gran Bretagna furono allora costrette a uscire dallo SME (l'Italia vi rientrò nel 1996).

La graduale realizzazione di un mercato unico europeo può essere considerata una delle evoluzioni più significative avvenute in ambito comunitario nel corso degli anni Ottanta .                                            
SISTEMA MONETARIO EUROPEO.

En el marzo de 1979 la entrada en vigor del Sistema monetario europeo representò el primer paso hacia la realización de la unión económica y monedaria, inicialmente prevista para el 1986. 
En realidad esta previsiòn se demonstró en seguida optimista: la situación era bastante compleja ante todo a causa de la marcha fluctuante de cada moneta europea con respecto a las démas; la devaluación de algunas monedas acabó representando un obstáculo al crecimiento económico y determinando un nivel de inflación bastante elevado.
 El objetivo del SME era estabilizar los tipos de cambio y poner un freno a la inflación, limitando el margen de fluctuación de cada moneda a una pequeña desviación con respecto a un valor de referencia llamado "Paridad Central": en el caso de que este margen, igual a +/- 2.25%, no se respetara, las bancas centrales de los respetivos países estaban obligadas a intervenir vindiendo la divisa más fuerte y comprando las más debil.
 Los gobiernos de los países miembros se compromitieron además a realizar intervenciones adecuadas de política económica para evitar continuas desviaciónes de su propia moneda de la paridad central. Con el SME se propuso también de introducir una moneda única europea, el ECU, cuyo valor se definiera según un nivel de monedas ponderados con respecto a la importancia económica de cada país miembro. este sistema monetario contibuyó tanto a la reducción de los tipos de cambio como a la atenuación de la cyuntura económica de los años Ochenta, caracterizados por amplias fluctuaciones monetarias.
 El sistema de los tipos de cambio, mecanismo principal del Sme, colapsó sin embargo en septiembre de 1992 como consecuencia de fuertes especulaciones realizadas en el mercado de los cambios provocadas por los tipos de intereses establecidos por la banca central alemana después la reunificación de las dos Alemanias. Italia y GB fueron entonces obligadas a salir del SME ( Italia volvió en el 1996). 
La gradual realización de un mercado único europeo puede ser considerada una de las evoluciones más significativa que ha tenido lugar en ámbito comunitario durante los años ochenta.